Dona il tuo 5x1000 e pianta il seme dell’istruzione
Codice fiscale: 02333740344
Il 5x1000 è un seme.
Un seme che, se piantato oggi nel percorso di istruzione e nella tutela dei diritti dei bambini, può far germogliare un futuro più solido, più coeso, più giusto. Per loro, i bambini e le loro comunità. E per tutti noi.
L’anno scorso, e l’anno prima ancora, oltre 650 persone hanno donato il 5x1000 a Caritas Children. Quest’anno, vorremmo fare sentire ancora più forte il nostro sostegno a quei bambini che troppo spesso restano invisibili.
Piantiamo insieme il seme dell’istruzione.
E lasciamo che germogli, sempre di più, sempre meglio.
Cosa facciamo con il tuo 5x1000?
Grazie ai fondi del 5x1000, Caritas Children può sostenere vari progetti di cooperazione internazionale a favore delle comunità più vulnerabili. Non solo singoli interventi nel mondo, ma l’intera azione dell’ente, anche a Parma.
L’anno scorso, ad esempio, abbiamo garantito accesso all’acqua e all’energia in Etiopia, sostenuto percorsi riabilitativi per bambini con disabilità e progetti educativi e nutrizionali in Perù, e promosso formazione professionale e inclusione lavorativa per giovani vulnerabili in Georgia.
Il 5x1000 rappresenta inoltre un’opportunità preziosa per finanziare progetti che durante l’anno non hanno ancora raggiunto il loro obiettivo o per rispondere a situazioni più urgenti ed emergenziali.
Di che cosa si tratta?
- Cos’è?
Il 5x1000 è una quota dell’IRPEF che lo Stato ripartisce, su indicazione dei cittadini, alle organizzazioni non profit.
- Quanto costa?
Non ha un costo! Infatti Donare il 5×1000 non comporta nessun costo aggiuntivo in quanto il contribuente è comunque tenuto a pagare l’IRPEF.
Quali sono i passi per sostenere Caritas Children?

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi il riquadro per la destinazione del 5x1000 dell'IRPEF. Firma e inserisci il nostro codice fiscale 02333740344 nello spazio dedicato al "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc".

Quali sono le novità del 2026?
Rispetto agli anni precedenti, il Governo italiano ha aumentato il cosiddetto “tetto” del 5×1000, cioè il limite massimo delle risorse che possono essere effettivamente distribuite agli enti beneficiari. Fino all’anno scorso la cifra era fissata a 525 milioni di euro, ma dalla Legge di Bilancio 2026 è stata portata a 610 milioni di euro all’anno.
Questo aumento è un primo passo importante perché consente di avvicinarsi di più alle scelte dei contribuenti, riducendo la quota di donazioni che altrimenti resterebbe nelle casse dello Stato. In pratica, potremmo così disporre di più risorse da destinare a interventi concreti per la tutela dei diritti dei bambini nel mondo e per l’ampliamento dei nostri progetti di educazione, inclusione e sostegno alle comunità più vulnerabili.
Il risultato è che, grazie a questo cambiamento, il valore del 5×1000 per le organizzazioni come la nostra cresce, permettendoci di fare sempre di più e sempre meglio per chi ha più bisogno.
Perché scegliere Caritas Children?
Perché crediamo che l’istruzione sia lo strumento migliore per cambiare, per costruire un mondo più giusto e più inclusivo. Perché sappiamo che la cooperazione internazionale sia fondamentale per la costruzione di una vera cultura della pace.
Perché sentiamo il desiderio di andare i nostri confini relazionali abituali per fare qualcosa per gli altri. Perché vogliamo sentirci protagonisti di uno sforzo comune nel sostenere la fatica dei più fragili del mondo nell’affrontare questa crisi inedita.
Perché non ci limitiamo a fornire solo aiuti, ma investiamo sulla persona e sulle comunità, soprattutto sui giovani, esercitando un valore educativo e fornendo strumenti concreti per produrre un vero cambiamento. Perché garantiamo trasparenza e rendicontazione sui fondi impiegati.
Quanto rappresenta il tuo 5x1000?

Grazie a te
che rendi possibile tutto questo...
Georgia – Art and Craft Studio “Q-ART-ULI”
Il progetto promuove la formazione professionale e l’inclusione lavorativa di giovani provenienti da famiglie svantaggiate, in un contesto in cui molti minori vivono in condizioni di indigenza materiale.
Attraverso workshop di artigianato (falegnameria, ceramica, lavorazione del metallo, costruzione di mobili) e percorsi di orientamento al lavoro, i partecipanti acquisiscono competenze tecniche e strumenti per l’inserimento professionale. Gli oggetti prodotti vengono venduti tramite canali locali e online, favorendo un modello di impresa sociale che restituisce ai giovani una parte dei ricavi e rafforza la loro autonomia.

Perù – Comedor de Niños de Chillón (Lima)
Nel settore vulnerabile di Chillón, caratterizzato da forte precarietà economica e sociale, il progetto offre a 50 bambini in età scolare un sostegno educativo e nutrizionale, con un impatto che coinvolge indirettamente famiglie e comunità locale.
Attraverso attività di doposcuola, laboratori espressivi e una merenda nutriente, i bambini ricevono supporto scolastico e un accompagnamento educativo che rafforza autostima, valori e competenze relazionali. L’iniziativa contribuisce a prevenire situazioni di rischio sociale e a promuovere una crescita integrale dei minori.

Perù – Centro di Riabilitazione ARIRED (Lima)
Il progetto sostiene bambini e ragazzi con disabilità fisiche, cognitive e comportamentali attraverso percorsi riabilitativi personalizzati e un accompagnamento costante alle famiglie.
Sono state garantite terapie fisiche, linguistiche, occupazionali, psicologiche e attività educative e ricreative, oltre al mantenimento di personale specializzato. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia dei minori, promuoverne l’inclusione sociale e sostenere le famiglie nel percorso di crescita dei propri figli.

Etiopia – Accesso all’acqua e all’energia nei villaggi di Fonko e Lereba
Il contributo ha sostenuto un progetto di miglioramento delle condizioni educative e infrastrutturali in due villaggi rurali a sud di Addis Abeba, a beneficio di circa 1.200 bambini, delle loro famiglie e dell’intera popolazione locale.
Gli interventi hanno riguardato la riqualificazione dei pozzi, la sostituzione delle pompe e l’installazione di pannelli solari per garantire accesso stabile all’acqua e all’energia. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con autorità locali, comitati scolastici e comunità, con l’obiettivo di assicurare sostenibilità nel tempo anche attraverso lo sviluppo di orti comunitari.
